Daan Dierckx
Focus e curiosità del primo 2003 al debutto in Serie A.
A cura di: il calciatore professionista

Proprio nel paese degli elefanti, dei "matusa", dove, soprattutto nel reparto difensivo, si cerca l'esperienza piuttosto che la bravura, dove si cerca la "vecchiaia" certa e sicura piuttosto che investire nel futuro, proprio nel Belpaese esordisce uno dei più giovani ragazzi del panorama calcistico internazionale.
Daan Dierckx ha esordito in Sassuolo-Parma di domenica scorsa e ha sfoderato una buona prestazione e ha acceso una speranza per tutti i ragazzi in erba che sognano di poter esordire in Serie A il prima possibile.
CARATTERISTICHE E VISIONE: LA ROCCIA GENTILE
Ad onor di cronaca, il giovane difensore belga, classe 2003, ci è salito da poco, dal momento che è arrivato direttamente dall'under 19 del Parma ed ha appunto trovato le prime pagine solo qualche giornata fa. Ma occorre anche dire che non era scappato all'occhio più vispo e meno generico di osservatori, non solo italici, che lo avevano portato alla corte del KR Genk, una delle squadre più illustri nel campo dei giovani talenti e lo stesso Parma lo ha acquistato quest'anno dopo l'esplosione di uno dei diamanti dello scorso campionato, tale Dejan Kulusevski. Dal punto di vista tecnico, il ragazzo è, tanto per citare un nome grosso, un De Ligt in fase di crescita, perché abbina il fisico statuario (1,88 metri) e le grandi capacità di testa alle buone abilità palla al piede, in impostazione, una virtus sempre più ricercata nel calcio moderno e che porta quindi il ragazzo, che sarà maggiorenne il 24 febbraio, ad avere un plus che gli consentirà di giocare sempre di più e di poter affermarsi nel futuro prossimo. Per quanto concerne la gara di Reggio Emilia, è opportuno citare le condizioni di emergenza, congiunturale e di classifica, nelle quali i ducali hanno tirato fuori Dierckx; una difesa menomata e un momento non così propizio per un diciassettenne all'esordio, invece proprio il difensore belga non ha sfigurato e ha dimostrato tutto il suo valore, anche perché l'avversario non era sicuramente facile da domare. Sicuramente un difensore del genere ha bisogno di un certo tipo di assetto e la prestazione dei ducali ha aiutato la primissima dell'ex KR Genk ma è giusto, allo stesso momento, sottolineare la prontezza di spirito e le qualità importanti che hanno accompagnato il pomeriggio di Dierckx. Una roccia gentile, va detto, anche per il suo volto quasi "disincantato", come se fosse uno di quei ragazzi che ha ancora il sogno di giocare in grandi palcoscenici, questo forse è il vero pregio di un ragazzo così giovane ma al contempo così determinato. Proprio nel "Paese per Vecchi" per eccellenza, un giovinotto che ha dato sicurezze da veterano e che forse, proprio a causa del momento nefasto per le grandi società nel bel mezzo di una pandemia globale, potrebbe far gola già da ora nel mercato di giugno.
IL FUTURO: SUBITO UNA BIG O CRESCITA SILENZIOSA?
Si sa, il calciomercato è sempre in movimento, mai afferrabile con certezza ma possiamo dire che nel futuro di Dierckx ci sono le grandi squadre, italiane ed europee. Forse la Premier potrebbe essere il suo palcoscenico, quello dove potrebbe dimostrare il grande valore tecnico e fisico ma rimanendo in Italia il primo nome che possiamo fare è indubbiamente la Juventus, che latita di cambi in difesa e che potrebbe trovare in lui un post-Chiellini. Sempre nella penisola, il progetto Milan potrebbe essere affascinante, magari nel momento in cui venga a mancare Kjaer e, incredibilmente, proprio il Sassuolo di De Zerbi, che basa parte della sua manovra proprio dalla costruzione dal basso e che potrebbe investire in questo prospetto per colmare un gap, quello fisico, sempre spina nel fianco della retroguardia nero-verde e che avrebbe un'altra piccola grande stella per continuare a splendere, anche nella prossima annata.